Plotter da taglio piano 5 elementi da sapere

Plotter da taglio piano: 5 elementi da considerare per non sbagliare

Valutare un plotter da taglio piano da inserire in azienda è un’operazione complessa che richiede più di un’attenzione. Cinque, per la precisione. Ecco quali, insieme a tante dritte per non farsi più cogliere impreparati!

Quando ci si trova a dover valutare l’inserimento in azienda di un plotter da taglio piano che possa lavorare tutti i materiali della visual communication, cosa si dovrebbe osservare?

I 5 elementi da considerare sempre nel valutare un plotter da taglio piano

Senza troppi giri di parole, nel valutare un plotter da taglio piano sono questi, gli elementi da non trascurare mai:

  • un piano modulare, ossia la possibilità di orientarsi su una macchina che possa modificarsi, adattarsi ed evolvere nel corso del suo ciclo di vita
  • tre utensili sempre pronti e sempre montati sulla macchina, ossia taglio, cordone e fresa
  • una elevata produttività globale, magari anche sovradimensionata rispetto alle esigenze contingenti ma capace di gestirle, nel caso in cui si riveli necessario
  • la più ampia gamma possibile di utensili integrabili in base ai nuovi bisogni
  • un’interfaccia con il RIP di stampa che sia efficace, efficiente e facile da utilizzare.

Il piano modulare: seguire i cambiamenti senza subirli

Si può definire modulare un piano in grado di allungarsi e di essere integrato con sistemi di movimentazione (ad esempio riavvolgitori o prolunghe della parte anteriore o posteriore). Un dettaglio, questo, davvero importantissimo, e il perché non è difficile da immaginare… Con il mutare delle condizioni di mercato cambiano inevitabilmente anche le esigenze dei clienti. Quello di cui abbiamo bisogno, pertanto, è una macchina capace di seguire questi cambiamenti preservando, se non valorizzando, l’investimento sostenuto inizialmente e consentendoci di aggiungere senza problemi nuovi elementi per rispondere a richieste sempre diverse.

Utensili sempre pronti all’uso per velocizzare e ottimizzare il taglio piano

Per muovere velocemente il braccio di una macchina da taglio esistono oggi, sul mercato, 2 possibilità:

  • disporre di una meccanica robusta con motori molto potenti (le macchine che hanno queste caratteristiche sono generalmente più costose)
  • (in alternativa) alleggerire le masse in movimento per ottenere movimenti più fluidi e rapidi.

La seconda modalità, soprattutto quando si parla di formati molto grandi, non consente di montare più utensili contemporaneamente. Cosa che invece la prima soluzione rende possibile, permettendoci così di lasciare sempre montati taglio, cordone e fresa, evitando inutili perdite di tempo nel passare da una lavorazione ad un’altra. Pensiamoci: nell’arco della giornata per noi e per i nostri clienti è normale lavorare su materiali differenti. Il fatto di non dover montare o smontare continuamente gli utensili necessari rappresenta un vantaggio in termini di produttività e flessibilità. Senza contare che l’operatore, ogni volta che toglie o inserisce uno strumento, deve effettuare l’offset della telecamera e la taratura della fresa: azioni che, oltre a generare dei rischi, portano via almeno 15 minuti alla produzione. Perché perseverare in questa direzione?

Obiettivo produttività globale su plotter da taglio a piano fisso

Quando acquistiamo un plotter da taglio piano ci aspettiamo sempre che sia veloce e che abbia un output generale elevato. Ma non prevediamo utilizzare continuativamente la macchina per 8-10 ore al giorno. Ecco, avere una macchina produttiva e veloce significa poter fare anche questo, se necessario. Significa poter acquisire clienti in serenità, sapendo che le loro esigenze potranno essere accolte e soddisfatte. E poi significa riuscire a gestire le urgenze. Il lavoro, lo sappiamo tutti, arriva a flussi e mai con una programmazione lineare. Avere una macchina produttiva renderà queste situazioni affrontabili e superabili con successo. Sbaragliando la concorrenza e continuando a migliorare anche in termini di redditività.

Una gamma di utensili per un plotter da taglio piano in continua evoluzione

Quando parliamo di gamma non ci riferiamo alla possibilità di utilizzare su un’unica macchina più utensili contemporaneamente, ma di poter acquisire il più ampio numero possibile di utensili diversi con cui arricchire le nostre funzionalità e differenziare i nostri servizi.
Qualche esempio? Le lame fisse per il taglio passante, le lame oscillanti per poter sagomare e rifinire materiali differenti, le lame inclinate con cui affrontare sia il cartone ondulato e strutturato che i materiali più moderni, le lame rotative per il taglio di tessuto anche multistrato.
Per non parlare delle frese, che possono avere potenze diverse, di tutta la gamma dei cordonatori – di diametro variabile per tagliare i materiali senza creare crepe sulla parte stampata – e di utensili più specifici (penne, laser, utensili braille, ecc).

L’interfaccia del plotter da taglio piano con il RIP di stampa

Ultima in questa carrellata ma non certo per importanza, abbiamo l’interfaccia con il RIP di stampa. Ossia uno degli elementi più trascurati in assoluto nella valutazione di una macchina da taglio piano. Questo perché si tende a concentrare l’attenzione sull’hardware, che è l’aspetto più costoso nonché quello visibile fisicamente. L’interfaccia RIP però merita davvero tutta la nostra attenzione, perché gioca un ruolo fondamentale nel funzionamento delle macchine.

Anche perché spesso i produttori – con particolare riferimento a quelli italiani – tendono a realizzare “in casa” i propri software creando soluzioni piuttosto semplici dal punto di vista della funzionalità ma non sempre sufficientemente performanti dal punto di vista della fluidità del flusso di lavoro. E quando abbiamo a disposizione software non collaudato né certificato corriamo molti rischi – legati per esempio al salvataggio dei file, alla revisione di alcuni passaggi, ecc – e ci ritroviamo inevitabilmente ad impiegare per ogni lavorazione più tempo del necessario. E non sempre, in queste situazioni, è possibile individuare con certezza il momento o il passaggio che ha generato l’errore.


A questo proposito, potersi rivolgere ad un unico fornitore è un grande vantaggio. Fenix Digital Group è l’unica azienda fornitrice di tecnologia completa, ossia dalla stampa al taglio. Interagire con noi significa avere sempre lo stesso interlocutore, con cui costruire una progettualità omogenea e senza intoppi. Anche questo, insieme a tutto quello che abbiamo detto fino a qui, è un elemento da non trascurare!

 

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