Dal piombo al Latex in quasi 100 anni di stampa

Grazie al supporto di Fenix DG, Tipografia Rusconi di Meda (MB) introduce nel suo parco macchine due tecnologie di ultima generazione targate HP

di Alexia Rizzi

dal piombo al latex fenix tipografia rusconi 2

Può sembrare strano immaginare una HP Latex 560 e una HP PageWide 5000 installate nella sala stampa di quella che ancor oggi porta il nome di Tipografia Rusconi, in memoria delle sue origini datate 1926. Ma chi conosce le evoluzioni dell’azienda non si stupisce affatto di questo duplice aggiornamento tecnologico: oggi questa realtà è votata al digitale di ultima generazione in un’ottica di flusso di lavoro integrato per ottenere la massima efficienza dei processi. Un approccio al business che ha permesso a Simone De Nardi, attuale titolare, di accrescere la competitività dell’azienda ma anche di individuare in Fenix DG, per affinità elettiva, il partner tecnologico ideale. “Sin dal primo contatto ho riconosciuto nel team di Fenix DG una forte competenza, non solo da un punto di vista puramente tecnico – aspetto sicuramente importante – ma anche strategico. Ho apprezzato il fatto che pur potendo contare sulla forza di un brand globale come HP, non vendano tecnologie fine a se stesse, ma offrano soluzioni in seguito ad analisi delle reali esigenze del cliente basate sui numeri, mantenendo una visione della macchina inserita nel workflow aziendale.” spiega De Nardi che con l’azienda piemontese condivide anche la passione per la sperimentazione. L’imprenditore afferma di avere piena fiducia nello staff tecnico di Fenix DG a cui riconosce skill non comuni dal punto di vista della disponibilità, dell’apertura mentale e della tenacia nel saper sempre dare al cliente risposte risolutive.

Il mondo è cambiato

Sull’onda di questo pragmatismo ci concediamo una divagazione nostalgica ispirata dalla parola “tipografia” e ci facciamo raccontare dal socio Davide De Nardi di quando da bambino osservava il padre e lo zio alle prese con la composizione a mano. Ricorda l’odore dell’inchiostro, i calamai, i caratteri in piombo e in legno. All’epoca la tipografia era al piano terra di un palazzo. “Durante i due traslochi abbiamo rinvenuto una serie di reperti: diverse casse del tipografo i cliché storici delle aziende della zona, una pedalina che adesso è esposta al museo della stampa di Lodi – aggiunge De Nardi, entrato in azienda nel 2000 in tempo per assistere dagli esordi a quella rivoluzione digitale che ha cambiato il mondo della stampa. Secondo l’imprenditore non è cambiata solo la tecnologia – che chiaramente si è evoluta – ma anche il modo di gestire il business, a partire dalla relazione con i fornitori. “Per molto tempo nel nostro settore l’acquisto di una nuova macchina è stato quasi un fatto di orgoglio personale dettato dalla passione più che da una pianificazione strategica del lavoro. Oggi non è più così: sicuramente perché in questo momento un investimento sbagliato può essere molto rischioso per un’azienda, ma è anche una questione culturale. C’è una competenza più approfondita da parte di chi vende e chi acquista ha maturato una consapevolezza diversa”.

C’era una volta il Latex…

Se il ricordo dell’antica tipografia era legato anche all’odore dell’inchiostro, il Latex è famoso proprio per non averne, ma i motivi per cui questa tecnologia sarà ricordata anche tra 100 anni sono molti altri. La sua vocazione green che associa finalmente la stampa a un concetto di eco-sostenibilità svincolato da chimici e inquinanti è un passaggio epocale per l’industria del printing. Le valutazioni che Simone De Nardi ha fatto prima di mettere a segno questo investimento riguardano diversi aspetti. “Ero consapevole che il Latex di HP rappresentasse il next step al momento di considerare l’aggiornamento tecnologico. Avevo seguito le evoluzioni di queste macchine e sapevo che lo stato dell’arte attuale aveva superato i punti critici iniziali dei primi modelli come l’eccessivo calore e i problemi di trasporto del materiale. L’incontro con Fenix DG è stato fondamentale: conoscevo l’azienda, ma non c’era mai stata occasione di collaborare, fino a quando li ho contattati per l’acquisto di un software Caldera. L’occasione è stata decisiva anche per valutare concretamente le prestazioni del Latex progettando l’inserimento di questa tecnologia all’interno del nostro flusso di produzione”.

L’installazione di HP Latex 560 ha permesso a Tipografia Rusconi di sostituire completamente i plotter a solvente per la stampa su vinile adesivo, carta e anche banner. I vantaggi che De Nardi ha riscontrato in una comparazione delle due tecnologie propendono tutti a favore del Latex: maggiore qualità, più velocità, asciugatura più rapida, migliorata resistenza agli agenti esterni e soprattutto grande affidabilità. A questi si aggiunge l’implementazione di funzionalità come il sistema per l’eliminazione delle impurità dai supporti plastici e la trazione automatica dei materiali. Messa alla prova su una tiratura importante per la produzione di roll-up bifacciali, HP Latex 560 ha superato anche il test di stabilità e produttività, stampando dieci bobine senza il minimo difetto. “Anche in termini di linearizzazione questa macchina è fenomenale. È rapida e intuitiva: partendo dai profili che si trovano online ti permette di evitare lunghe prove e con poche regolazioni si ottiene immediatamente il risultato ottimale”.

Sperimentazione e nuovi modelli di business

La versatilità di HP Latex 560 è un plus che influisce sulla possibilità di affrontare nuovi mercati, attigui a quelli della grafica a completamento dell’offerta di servizi di stampa. Le agenzie, gli architetti e gli interior designer con cui già Tipografia Rusconi lavora da anni stanno apprezzando la possibilità di mettere le performance della macchina alla prova con progetti di personalizzazione di tessuti per l’arredamento e carte da parati. In particolare una wallpaper realizzata per un’importante catena di retail ha previsto la rivisitazione in chiave digitale di una carta tradizionale. “Replicarla con la Latex è stato semplicissimo con risultati sorprendenti sia in termini di qualità sia di semplicità di installazione”. Risultati analoghi sono arrivati anche per la stampa di eco-pelle, dove  HP Latex 560 si è espressa al massimo delle sue potenzialità confermando stabilità, velocità e qualità di stampa.

dal piombo al latex 100 anni

Ma anche restando in ambito grafico, la tecnologia Latex ha dato a Tipografia Rusconi un contributo decisivo per la sperimentazione di applicazioni che prevedono la stampa su carta fotografica tradizionale, fine paper, patinata con elevate grammature e cartoncini con base oro e argento. L’ottima copertura degli inchiostri Latex permette di ottenere immagini di elevato impatto anche su supporti colorati senza l’applicazione del bianco.

PageWide fa il lavoro di tre plotter!

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Il business di Tipografia Rusconi è fortemente legato alle aziende del territorio e alla pubblica amministrazione. Servendo enti e associazioni la richiesta di manifesti e locandine per affissione fa registrare picchi di lavoro importanti con tempi di consegna sempre più rapidi. L’azienda era arrivata al momento della sostituzione dei plotter destinati a queste applicazioni ed è a questo punto che è entrata in campo un’altra tecnologia in grado di segnare una svolta: HP PageWide XL 5000. “La velocità di questa macchina ha cambiato completamente il paradigma della gestione delle commesse dedicate all’affissione. – spiega De Nardi – Se prima la fase di stampa era quella che richiedeva maggiore tempo di esecuzione, adesso sono il processo di definizione dei contenuti dei manifesti e la preparazione dei file la parte più impegnativa. L’output è rapidissimo. HP PageWide XL 5000 oggi sostiene i carichi di lavoro che prima affidavamo a tre plotter”.
Tale livello di produttività e rapidità permettono di eseguire lavori impegnativi in poco tempo: la richiesta urgente di 1000 manifesti con tirature da 30 a 200 pz può essere gestita con estrema tranquillità calcolando esattamente i tempi di produzione con la sicurezza di non incorrere in contrattempi. Il tutto senza compromettere la qualità di stampa. Alle eccezionali prestazioni si aggiungono la semplicità di gestione a fronte di una situazione precedente in cui il lavoro era ripartito su tre plotter di produttori diversi. “HP PageWide XL 5000 è una macchina che ci permette di dormire sonni tranquilli”  conclude De Nardi.

 

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